ROTTURE ANOMALE DELLE LAME DI SCIABOLA: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE

“Sono quasi due anni che ci seguite nel percorso che abbiamo intrapreso sul tema della sicurezza e durata delle lame di sciabola.

In questi due anni abbiamo avuto conferma di alcune sensazioni e abbiamo approfondito alcuni aspetti:

–       Sciabolatori e sciabolatrici ottengono un comportamento diverso dalle lame;

–       Esistono tre tipi di sciabolatori, in funzione di come si comportano con le lame, e cioè tecnici (gentili con le lame), dinamici (rudi con le lame), intermedi;

–       La durata delle lame impatta in misura significativa sul rischio di incidenti dovuti alla cosiddetta rottura anomala della lama.

Grazie al fatto che abbiamo monitorato la durata e la rottura anomala di un gran numero di lame, 79 per gli sciabolatori e 30 per le sciabolatrici, siamo stati in grado di abbassare in misura significativa il rischio di incidente in sala durante gli allenamenti. Abbiamo infine suggerito l’impiego di alcuni tipi di lame per certi atleti e richiesto di non utilizzarne altre.

Inoltre, grazie a questi dati, abbiamo potuto classificare le lame in funzione di un unico parametro di prestazione, che accoppia la durata alla propensione alla rottura anomala (articolo in pubblicazione a breve in una rivista specializzata estera, pazientate).

Quello che ci mancava era il quadro delle vere condizioni operative delle lame, e cioè i carichi cui sono sottoposte, le velocità d’impatto ecc.. Questi dati ci avrebbero permesso da un lato di comprendere meglio certi comportamenti delle lame, e dall’altro di suggerire dei test basati su condizioni ideali e ripetibili in laboratorio.

uno scatto dal video del dr. Vivaldi
uno scatto dal video di analisi del dr. Vivaldi

Il Centro Sviluppo Materiali (centro tecnologico del Gruppo RINA) ha proposto all’Università di Roma La Sapienza – Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale – una tesi su questo tema, affidata dal Prof. Cortese al dr. Vivaldi: “Studio numerico-sperimentale del comportamento dinamico di una sciabola olimpica”. Il dr. Vivaldi (nato a Roma nel 1990 e già laureato in ingegneria aerospaziale) ci ha chiesto di mettere a disposizione sciabole, atleti, pedane e nel corso di due sedute specifiche ha elaborato le immagini prese durante gli assalti simulati.

Per i risultati completi bisogna attendere, come giusto, la discussione della tesi di Vivaldi, ma intanto oltre a farvi vedere qualche video con le sciabole “strumentate”, vi possiamo anticipare che le velocità d’impatto delle lame sul petto dell’avversario sfiorano i 30Km/h: niente male vero? Al termine della seduta le lame erano praticamente da buttare, solo per farvi capire lo stress cui sono sottoposte.

Palariccia  Il gruppo di lavoro al completo: da sinistra, il dr. Mazzarano, il prof. Cortese, il dr. Vivaldi, il ns M° Castrucci e i valenti sciabolatori Sellati e Albanesi, che hanno sottoposto le loro sciabole ad un tour de force davvero faticoso (date un'occhiata alle lame prima e dopo l'assalto!)
Palariccia
Il gruppo di lavoro al completo: da sinistra, il dr. Mazzarano, il prof. Cortese, il dr. Vivaldi, il ns M° Castrucci e i valenti sciabolatori Sellati e Albanesi, che hanno sottoposto le loro sciabole ad un tour de force davvero faticoso
(date un’occhiata alle lame prima e dopo l’assalto!)

Continuate a seguirci perché stiamo preparando un breve riassunto di quanto fatto finora.

Le lame preparate per le riprese
Le lame preparate per le riprese…

Stay tuned!”

Vincenzo e Andrea

lama post produzione
… lama post produzione