Tre giorni di grande scherma ad Ariccia

Con la vittoria del poliziotto romano delle Fiamme Oro Leonardo Affede sul suo compagno di colori sociali, il napoletano Luca Curatoli per 15-12 nella sciabola maschile, e nella spada femminile della siciliana di Acireale Giorgia Pometti sulla torinese Alessandra Bozza per 15-11, si è concluso il 9° Trofeo “Città di Ariccia”, la seconda ed ultima prova di qualificazione ai Campionati Italiani Giovani (Under 20) di Fioretto, Sciabola e Spada per ambo i sessi.

Nei tre giorni di gara oltre 5.000 persone hanno affollato il Palariccia, delle quali ben 936 atleti in competizione sulle pedane ariccine della S. S. Lazio Scherma, società delegata dalla Federazione Italiana scherma nell’organizzare l’importante appuntamento schermistico del Calendario Agonistico Nazionale 2014.
Hanno sorriso i ragazzi delle società dei Castelli Romani, in primis proprio i padroni di casa bianco celesti che si sono aggiudicati nel Fioretto maschile con Damiano Rosatelli, il primo dei sei tornei in programma.
E che vittoria è stata quella di Rosatelli! Sicuramente la più spettacolare tra le sei finali alle quali abbiamo assistito.
L’assalto di semifinale che opponeva l’Ariccino Damiano Rosatelli (diciotto anni, Campione d’Italia Under 23 e medaglia d’Argento agli ultimi Campionati d’Europa Under 23), allo Jesino  Francesco Ingargiola (Campione d’Italia e del Mondo Under 17), due tra le più promettenti realtà dell’infinito vivaio italico del fioretto, è stato onorato dai due atleti con lo spettacolo del loro talento e tecnica sopraffina, che li portava al punteggio di 14 pari al termine dei tre tempi regolamentari.
Il numerosissimo pubblico presente non dimenticherà facilmente la vittoria del Rosatelli per 15-14 al minuto supplementare, terminato con il grido liberatorio del fiorettista castellano “Questa è casa mia e qui vinco io!!!”.
Ma non ha sorriso solo Damiano Rosatelli, infatti anche la Frascatana delle Fiamme Gialle Camilla Mancini è salita sul gradino più alto del podio nel Fioretto femminile, vittoria che ha significato la supremazia delle scuole di scherma di Ariccia e Frascati in questa specializzazione che da oltre un decennio sta facendo da riferimento nel mondo.
Non ci sono solo i primi posti, ma anche un altro prestigioso 2° posto è stato conquistato dagli schermidori nati all’attico di Roma, ovvero i Castelli Romani, Sofia Ciaraglia sciabolatrice della Lazio Scherma Ariccia, una delle più forti in Italia, è stata sconfitta nella finale dalla foggiana dell’Esercito Martina Criscio per 11-15 in un assalto equilibrato ma con qualche stoccata gratuita offerta dalla padrona di casa alla sua amica e ospite, compagna di colori Azzurri.

Un insieme di successi e di risultati raggiunti dagli schermidori dei Castelli Romani e di Roma, che sono molto significativi per determinare i valori nazionali di quelli che saranno chiamati tra non molti anni (dopo Rio de Janeiro) gli “Azzurri d’Italia”.
Ragazzi che sapranno ben proseguire la supremazia italiana nel mondo della scherma, che ormai dura da alcuni decenni.

Mario Castrucci