PAOLO PIZZO: LA STOCCATA VINCENTE

La prima volta che ho incontrato Paolo Pizzo è stato nel novembre del 2011, subito dopo essersi laurato campione del mondo, era venuto ad incoraggiare le “giovani leve” alla prima gara nazionale del GPG, che di solito si disputa a Ravenna.

Circondato dai bambini e dai loro accompagnatori, ricordo Paolo disponibilissimo ad ogni loro richiesta sempre con il sorriso e la risposta pronta! Dopo una certa attesa arrivò il turno di Susan Michael e William (i miei piccoli moschettieri n.d.r.), emozionatissimi nel poter incontrare il loro eroe, potergli stringere la mano e chiedergli autografo e foto ricordo!!!

Centinaia e centinaia di autografi ed a ripensarci bene ora un po’ mi viene il dubbio che i suoi problemi alla mano destra siano stati originati proprio dalla sua grande disponibilità!

Scherzi a parte, il libro di Paolo mi è piaciuto molto, non solo la parte “prettamente sportiva”: la descrizione degli incontri e le emozioni provate durante il campionato del mondo vinto nel 2011 a Catania o  nell’Olimpiade di Londra del 2012 o negli europei di Strasburgo del 2014, ma soprattutto la parte più personale, la famiglia, la battaglia contro la malattia, il rapporto con il suo maestro Oleg Pouzanov e con i compagni di squadra della nazionale, la sua storia d’amore con Lavinia Bonessio.

“Anche papà tirava con noi. All’inizio mi controllava agevolmente, poi crescendo diventavo sempre più combattivo, fino a quando il rapporto di forza si rovesciò. Quello che era un gioco tra padre e figlio è diventato un percorso di vita che mi ha portato a girare il mondo e a partecipare alle Olimpiadi. Resta la grande passione di famiglia: tre generazioni legate dagli affetti e dalle spade.”

Il precedente passo mi è piaciuto molto e mi ha fatto sorridere. Racchiude quello che ogni padre vuole per i suoi figli ossia vederli procedere con sicurezza verso il futuro e in questo lo sport e la scherma sono un validissimo strumento formativo. Da po’ di tempo Susan Michael hanno invertito il rapporto di forza ed anche William recentemente …..non rimane che attendere la partecipazione ad un’Olimpiade!!!

Il libro è scritto a quattro mani con la collaborazione di Maurizio Nicita, giornalista sportivo di grandissima esperienza.

La stoccata vincente. Come ho sconfitto il cancro e raggiunto il mio sogno Book Cover La stoccata vincente. Come ho sconfitto il cancro e raggiunto il mio sogno
STORIE E PERSONAGGI
Paolo Pizzo, Maurizio Nicita
Biografie e Memoir
Sperling & Kupfer
3 maggio 2016
21 x 14
168
http://www.sperling.it/la-stoccata-vincente-paolo-pizzo-maurizio-nicita/

Il 12 ottobre 2011 è una giornata indimenticabile per Paolo Pizzo: con un'ultima «stoccata a pompa», la sua specialità, diventa campione del mondo.
Proprio a Catania, la sua città, e questa vittoria non potrebbe essere più bella.
È qui che Paolo è nato e cresciuto, ai piedi dell'Etna, qui ha fatto i primi passi su una pedana, seguito dal papà, spadista come lui, e dalla sua famiglia, dove tutti hanno lo sport nel sangue.
È il primo successo pieno, netto, esaltante.
Ma c'è un'emozione segreta, in quel risultato, qualcosa che era sepolto e inaspettatamente riemerge in quel momento: il tumore al cervello che avrebbe potuto allontanarlo per sempre dalla scherma, dalla vita.
Era ragazzino quando le crisi erano iniziate: brevi terremoti nella testa che gli impedivano di controllare i movimenti del corpo e lo lasciavano spossato.
Paolo è un tipo combattivo, ma questa volta l'avversario fa paura. Nei mesi in cui affronta gli esami, i ricoveri, l'operazione, il ragazzo comincia a capire l'importanza di avere una grande squadra alle spalle: un padre come un allenatore, che non permette cedimenti e ha una fiducia incrollabile nelle sue risorse, un gruppo unito di persone care che sanno dare sostegno, un rigoroso programma di recupero.
La stessa situazione che ritroverà più avanti, una volta intrapresa la carriera agonistica, quando un maestro straordinario e un lavoro appassionato lo aiuteranno a plasmare e a scolpire un carattere un po' troppo esuberante.
In questo libro il campione toglie la maschera per raccontare come si possono vincere le gare più dure.
Una testimonianza schietta, diretta, per affermare che la felicità, nello sport come nella vita, non è la conquista di un record, ma una grandissima voglia di vincere.

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