L’OSTEOARTROSI NELLO SPORTIVO. CONOSCERLA, CURARLA E PREVENIRLA CON LA GIUSTA ALIMENTAZIONE.

Sabato 14 novembre, presso Palazzo Sforza Cesarini di Genzano, si è svolto un interessantissimo convegno sull’Osteoartrosi nello sportivo; ecco il testo dell’intervento della Dott.ssa Rosanna Pinizzotto sulla prevenzione tramite la corretta alimentazione.
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“L’artrosi è una patologia molto diffusa nel nostro paese, in combinazione con il progredire dell’età media della popolazione italiana.
L’impatto sull’economia sanitaria e sulla salute non è indifferente: l’artrosi si può curare, ma spesso i costi di accesso non sono accessibili a tutti. Oltre a coinvolgere la popolazione “anziana” dell’Italia, colpisce gli sportivi, sia amatori che non, con esordio più precoce rispetto all’anziano.
Piccolissimi dolori, talvolta quasi impercettibili devono essere interpretati come un primo campanello di allarme, che spinge lo sportivo a rivolgersi a professionisti del settore sanitario (medici sportivi e fisioterapisti), che possano aiutare a diagnosticare, in tempo, i primi segni di Osteoartrosi.
L’usura delle cartilagini delle articolazioni, ben diversa dall’usura dell’osso, che caratterizza l’osteoporosi, può coinvolgere: ginocchia, anca e bacino, gomiti e spalla.
Nella scherma, a risultare maggiormente coinvolte sono: ginocchia, anca e spalla, a motivo dell’eccessivo utilizzo di queste parti del corpo durante l’attività sportiva.
(foto©Shutterstock.com)

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La prevenzione, soprattutto in caso di sport intensi, agonistici, che prevedono allenamenti intensi di lunga durata, è l’unica arma che può difendere le nostre articolazioni!
La dieta Mediterranea rivisitata, povera di grassi e di proteine animali, ricca di alimenti di origine vegetale (frutta, ortaggi e verdura, legumi, frutta secca oleosa) si conferma ancora una volta la migliore protezione per la nostra salute.
In particolare, vi sottolineo due studi importanti:
1) L’utilizzo dell’olio extravergine d’oliva, grazie alla presenza di oleocantale e grazie alla sua capacità di espressione della lubricina nelle articolazioni, in unione all’attività fisica, sembrerebbe preservare la degerazione del collagene articolare.
2) La vitamina C, assunta giornalmente (120-130 mg/dì) rallenta la progressione della malattia e agisce , con azione ridotta rispetto agli antiinfiammatori, rallentando l’infiammazione e diminuendo il dolore.
Pertanto il mio consiglio è quello di: assumere almeno 5 porzioni al giorni tra frutta e verdura, aumentare il consumo di legumi combinato con cereali (riso e lenticchie, pasta e fagioli, ecc.) a sfavore di carni bianche o rosse, non dimenticare di assumere giornalmente almeno 2 noci o 4 mandorle, utilizzare olio extravergine d’oliva a crudo e bere sempre tanta tanta acqua!”

Dr.ssa Rosa Giovanna Pinizzotto

Dott.ssa Rosa Giovanna Pinizzotto

Laurea Triennale in Scienze Biologiche
Laurea Magistrale in Biologia Umana
Master in Nutrizione e Dietetica