L’IMPORTANZA DELL’ALLENAMENTO MENTALE

“Le difficoltà dell’atleta riguardano spesso: la distrazione, la difficoltà a restare concentrati e la gestione dell’ansia.

Spesso genitori, allenatori, maestri si limitano a rispondere a queste esigenze dicendo al proprio figlio/ allievo di “calmarsi”.

Quindi risposte poco utili che lasciano l’atleta solo di fronte alle sue difficoltà.

“Dimmi ed io dimentico, insegnami ed io ricordo, coinvolgimi ed io IMPARO” B. FRANKLIN

“Dimmi ed io dimentico, insegnami ed io ricordo, coinvolgimi ed io IMPARO” B. FRANKLIN

Esistono invece delle tecniche molto semplici che, una volta imparate, lo stesso atleta può mettere in atto autonomamente, sulla respirazione (training autogeno/esercizi psicosintesi) e sull’allenamento ideomotorio, che possono ad hoc intervenire in situazioni di difficoltà, disagio e blocco dell’atleta.

A volte non basta sapere dove e perchè si è sbagliato…e con un colpo di spugna andare avanti e non preoccuparsi.

Molto spesso i genitori e tecnici non sanno più cosa dire all’atleta frustrato, che continuerà a pensare alla delusione e a non proseguire la gara con la giusta concentrazione.

Gli atleti non cambiano e non migliorano applicando frasi pratiche:

“Se sei agitato….calmati”

“Se sei distratto…concentrati”

“se sei depresso…pensa positivo”.

“Bisogna invece allenare a reagire positivamente agli errori, insegnando a bloccare le reazioni comportamentali dannose e sollecitando quelle utili al gioco /gara.” (A. CEI)

L’allenamento completo dell’atleta quindi non può basarsi esclusivamente solo su un piano tecnico e fisico, la componente mentale è il MOTORE capace di far decollare il tutto o definitivamente arenare.”

daniela-olivieri-mental-coacha cura della Dr.ssa Daniela Olivieri
Psicologa-Psicoterapeuta
Consulente Tecnico e Perito Forense
Mental Coach